gira sul tuo computer · gratis · niente account
Il prompt più veloce
è quello che dici.
Passi la giornata a spiegare a un'IA cosa deve fare. Poi lo scrivi a mano,
con due dita, mentre la testa è già cinque passi avanti.
Premi un tasto, parla, è già scritto — dentro Cursor, dentro
il terminale, dentro Claude Code. Dove sta il cursore, insomma.
gestionale-clienti — Cursor
components/ui/ · app/clienti/page.tsx
Ti sento
⌥ spazio
La differenza sta
nelle parole che dici davvero.
Le dettature generiche sono addestrate sull'italiano di tutti. Tu parli
l'italiano di uno che scrive codice. Ecco cosa succede.
tu dici
la dettatura di sistema
ciàcoea
«next punto gees»
Nex Gess
Next.js
«pi enne pi emme install»
pi ENEA pi emme install
pnpm install
«supabase»
supa base
Supabase
«sciadcn»
sciarpa CN
shadcn
«fai il commit»
fai il comò
fai il commit
Esempi realistici, non misurati uno per uno: quanto sbaglia dipende dal
microfono, dall'accento e dal modello che scegli. Il punto è che il gergo
parte già configurato, non che sia magia.
Le domande che faresti.
Quanto costa?
Niente. È gratis: non c'è una versione pro, non c'è un piano a pagamento,
non c'è il trial che scade, non c'è la funzione bloccata col lucchetto. Se
ti fa risparmiare tempo puoi offrire un caffè, ma nessuno te lo chiede.
Dove finisce quello che dico?
Da nessuna parte. Il riconoscimento vocale gira sul tuo computer: l'audio
non lascia la macchina, non c'è un server nostro a cui potrebbe arrivare.
L'unica volta che Ciàcoea usa internet è per scaricare il modello la prima
volta e per controllare se c'è un aggiornamento — e anche quello lo puoi
spegnere.
Unica eccezione, ed è una scelta tua: se accendi la rifinitura con un
provider esterno tipo OpenAI, il testo trascritto va a quel provider.
L'app te lo dice e di base è spenta. Su Mac con Apple Silicon puoi usare
Apple Intelligence e restare comunque in locale.
Funziona senza internet?
Sì, una volta scaricato il modello. In treno, in aereo, nel bar col wi-fi
che non va: uguale.
Che computer serve?
Un Mac dal 2018 in poi va benissimo, meglio se Apple Silicon. Su Intel usa
un modello più leggero. C'è anche per Windows e Linux. Il modello consigliato
occupa circa 1,5 GB su disco.
Funziona dentro Cursor / Claude Code / il terminale?
Sì: Ciàcoea scrive dove sta il cursore, quindi funziona in qualsiasi campo di
testo del sistema. C'è anche l'opzione «invia da solo», che dopo aver scritto
preme Invio: detti il prompt e parte, senza toccare la tastiera.
Se è gratis, dove sta la fregatura?
Non c'è, ed è più noioso di quanto sembri: Ciàcoea non ha costi di server
perché non ha server. Gira sul tuo computer, quindi mantenerla non costa
niente a nessuno. Se un giorno ti fa risparmiare mezz'ora, offri un caffè
su Ko-fi o mettici uno sponsor su
GitHub. Se non lo fai, funziona identica.
Ma non è che avete copiato Handy?
No, l'abbiamo forkato, ed è scritto qui come in fondo a questa pagina e nella
schermata «Info» dell'app. Handy è un progetto open source di CJ Pais,
licenza MIT — che permette esattamente questo — e tutto il motore sotto il
cofano è roba sua. Ciàcoea ci mette l'italiano scritto da zero, il gergo da
programmatore, i prompt pronti e la faccia.
Se preferisci l'originale in inglese,
eccolo qui: ci fa solo piacere.
Il codice di Ciàcoea è pubblico?
No, il repository è privato. Handy sì, ed è pubblico:
github.com/cjpais/handy. Se
quello che ti interessa è verificare che l'audio non esca dal tuo computer,
non serve fidarsi della nostra parola: apri il Monitoraggio Attività, guarda
la rete mentre detti, e vedi da te che non parte niente.